Psicologa dell'età evolutiva

Disturbi comportamentali nel bambino

Disturbi comportamentali nel bambino

Si parla di problemi comportamentali nei bambini, quindo nell’età evolutiva, quando si vogliono indicare tutte quelle manifestazioni disfunzionali che il bambino mette in atto attraverso il suo comportamento. Si è già accennato a questo argomento nell’approfondimento relativo alla categoria dei problemi esternalizzanti. Come già delineato in modo sintetico ed introduttivo, infatti, queste problematiche si caratterizzano per il fatto che la sofferenza del bambino o dell’adolescente viene scaricata all’esterno determinando una fonte di disturbo per l’ambiente circostante.

problemi comportamentali bambini psicologoÈ possibile riconoscere un bambino con difficoltà comportamentali in quanto, in lui, emergono aspetti quali:

  • incapacità nel tollerare le frustrazioni, con essa la pretesa che le proprie necessità debbano essere soddisfatte con assoluta priorità e la tendenza ad utilizzare un atteggiamento aggressivo per ottenere ciò che desidera;
  • impossibilità nel riconoscere ed adeguarsi alle norme sociali, rispetto alle quali generalmente si oppone;
  • difficoltà nell’autoregolazione, che comprende la scarsa capacità di mantenere l’attenzione, di operare uno sforzo prolungato, di inibire la risposta impulsiva e di modulare i livelli di attivazione in funzione della richiesta ambientale;
  • infine, il più delle volte tale quadro sintomatologico è in grado di produrre dei problemi secondari che tendono ad aggravarne il decorso: difficoltà di relazione con i coetanei, scarsa capacità di regolazione emotiva (rabbia, frustrazione, ecc.), crollo dell’autostima, problemi scolastici e molti altri ancora.

Per quanto riguarda l’età evolutiva, tra i disturbi comportamentali che generano maggiore disagio possiamo far rientrare:

  • Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD – DDAI)
  • Disturbo Oppositivo-Provocatorio (DOP)
  • Disturbo della Condotta

Generalmente non tutti i problemi del comportamento costituiscono un vero e proprio disturbo. Si realizza tale circostanza quando:

  • il comportamento presenta caratteristiche estreme in termini di frequenza, intensità e durata
  • quando si rileva la cronicizzazione della modalità comportamentale in questione
  • quando il funzionamento (scolastico, familiare e sociale) del bambino/ragazzo ne risulta compromesso

Cosa può fare la psicologa in caso di problemi comportamentali?

iperattivita bambini problemi comportamentaliL’intervento della psicologa può risultare vincente solo grazie alla collaborazione di genitori ed insegnanti. Un intervento multimodale, infatti, massimizza le possibilità di riuscita nel perseguimento degli obiettivi principali. Nel caso dei problemi comportamentali è necessario progettare un intervento volto a migliorare la qualità di vita del bambino e dei suoi familiari agendo sul piano emotivo, cognitivo e comportamentale. Attraverso il sostegno psicologico, infatti, si mira a:

  • estendere i tempi attentivi e la tolleranza alle situazioni frustranti
  • favorire nel bambino la tendenza a considerare anche i bisogni altrui e ad utilizzare modalità alternative alla violenza e all’oppositività per raggiungere i propri obiettivi
  • incoraggiare l’autoregolazione degli impulsi
  • promuovere il riconoscimento delle proprie emozioni negative, comprendendone l’origine e gli antecedenti, al fine di raggiungerne una gestione adeguata.

Negli approfondimenti successivi vedremo più nello specifico i singoli disturbi relativi ai problemi comportamentali.

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